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Tesla Diner: il ristorante del futuro

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Robot che servono pop corn, una stazione di ricarica per le auto elettriche e un cinema drive-in Anni 50. Tutto questo nel cuore di Hollywood, dove la ristorazione e la cucina si mescolano con l’intelligenza artificiale per creare il nuovo ristorante dall’atmosfera robotica e retro-futuristica, il Tesla Diner.

Che cos’è il Tesla Diner e dove si trova?

Elon Musk ha finalmente inaugurato il suo primo ristorante marchiato Tesla, il Tesla Diner. Esso è situato in una delle capitali mondiali del food culture popolare: nel cuore Hollywood. Non si tratta di un comune ristorante, ma di un locale dall’atmosfera retro-futuristica. Una fusione tra un drive-in americano Anni 50 e il più grande Supercharger al mondo, stando a Tesla.

Il locale ha aperto il 21 luglio 2025 al 7001 di Santa Monica Boulevard, sulla storica Route 66. Questo dopo che, nel 2018, Elon Musk aveva preannunciato su Twitter l’idea di aprire un fast food a tema. Come di consuetudine per realizzare dei progetti serve del tempo, basta pensare all’attesa Roadster. Al contrario della nuova auto sportiva, il progetto della tavola calda ha ormai preso forma. Quella a Los Angeles è l’unica sede, al momento, infatti, se l’attività avrà successo, l’imprenditore ha intenzione di ampliare la sua attività anche in altre città.

Com’è e quali servizi offre?

Il Tesla Diner è parte di un’iniziativa più ampia che mira a offrire servizi ai conducenti di auto elettriche durante le soste per la ricarica. Il locale è dotato di oltre 70 V4 Supercharger. L’edificio è sviluppato su due livelli: il piano terra, dove si trova la sala da pranzo interna e la cucina, e il piano superiore, una terrazza accessibile, lo Skypad. Da quest’ultima si possono vedere i due schermi cinematografici da 13 metri, dove prima mostravano una selezione di film, clip televisivi e pubblicità di Tesla, mentre adesso vengono proiettati episodi di Star Trek: The Next Generation. Successivamente verranno proiettati grandi classici, come American Graffiti e 2001: Odissea nello Spazio, un omaggio allo stile di vita degli americani negli Anni 60 e 70. L’audio degli schermi si sincronizza con l’impianto stereo delle auto, con l’app ufficiale, consentendo soprattutto di regolare il volume a proprio piacimento.

Esteticamente è ispirato ai diner Anni 50, con rivestimenti metallici, insegne al neon, un design che segue uno stile circolare, avendo anche delle postazioni per piccoli gruppi. Di certo non possono mancare i camerieri con i pattini a rotelle, che distribuiscono gelati alle persone in coda. Infine si nota subito un lungo bancone che si affaccia sulla cucina, dove si può osservare cuoco, Eric Greenspan, che dà ordini al personale e si assicura che vada tutto bene. Il locale sembra una navicella spaziale, con uno stile tipico dell’architettura Googie. A ricordarci che siamo nel ventunesimo secolo, però, ci sta l’ospite d’onore del ristorante, il robot umanoide Tesla Optimus. Sarà lui che un giorno servirà i clienti o è un robot puramente espositivo?

Il cartello all’ingresso annuncia un servizio 24 ore su 24, sette giorni su sette, garantendo rifornimento energetico e culinario in qualsiasi momento. Il servizio è attivo sia al tavolo che al drive-in, ordinando direttamente tramite l’app. Per il momento, il parcheggio è riservato alle Tesla e agli altri veicoli elettrici, mentre le auto a benzina devono essere parcheggiate in strada.

Che cosa pensano i clienti?

L’iniziativa ha generato un certo interesse, causando, inizialmente, un’affluenza significativa, attirando soprattutto i clienti abituali di Tesla e turisti, molto entusiasti per l’esperienza nuova e futuristica. Ovviamente non possono mancare le critiche da parte di gruppi locali in merito all’impatto ambientale e al consumo di suolo commerciale, per i lunghi tempi di attesa, poiché più clienti hanno affermato di aver aspettato oltre 40 minuti per ricevere l’ordinazione, e per i costi elevati, arrivando a pagare addirittura 40 dollari per un menù composto da un hamburger, una porzione di patatine e una bibita. Sarà il nuovo ristorante del futuro, o avrà vita breve?

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Articoli scritti
Valeria Bertolelli

Studentessa presso il Sistema Moda dell'Istituto Alberti. Da sempre ispirata alla frase di Walt Disney: "tutti i nostri sogni possono realizzarsi se abbiamo il coraggio di inseguirli". Io ci sto provando, e voi?

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