Il Doomsday Clock, l’Orologio dell’Apocalisse, segna 89 secondi alla mezzanotte. Iniziato nel 1947, il conto alla rovescia segna quanto l’umanità si sta avvicinando sempre di più all’orario in cui il mondo per come lo conosciamo non esisterà più.
È ufficiale, non siamo mai stati più vicini alla fine del mondo, infatti, a gennaio 2025 le lancette dell’orologio dell’apocalisse sono state spostate, segnando 89 secondi alla mezzanotte. Lo ha annunciato il Bulletin of the atomic scientists, il consiglio degli esperti chiamati ogni anno ad aggiornare le lancette.
Che cos’è, e a che cosa serve?
Minacce nucleari e possibili future pandemie sono pericoli che minacciano la sicurezza, la pace e lo sviluppo della popolazione umana sulla Terra. Nonché le principali ragioni dietro alla decisione di spostare in avanti le lancette dell’Orologio. E, a partire dal 2007, il cambiamento climatico è entrato nel calcolo, diventando poi uno dei fattori che influenzano maggiormente sulla valutazione del rischio.
In principio, quando l’orologio venne creato, segnava 7 minuti alla mezzanotte. Ma il momento in cui siamo stati più lontani dalla fine del mondo è stato nel 1991, in seguito alla caduta del muro di Berlino, alla riunificazione della Germania e all’accordo START.
Il Doomsday Clock non è altro che una metafora per far capire quanto non siamo mai stati così vicini dal distruggere il pianeta Terra. Cercando quindi di mettere in guardia l’umanità dei pericoli che dovrà affrontare per sopravvivere.
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