Luciano Spalletti è stato esonerato dal ruolo di commissario tecnico dell’Italia. Affiancherà gli azzurri per l’ultima volta durante la sfida contro la Moldavia, poi lascerà definitivamente la panchina della Nazionale. A darne la notizia, proprio il tecnico toscano, durante la conferenza stampa di presentazione del match di qualificazione ai Mondiali, in cui è apparso visibilmente emozionato.
Al suo posto si vocifera di un possibile approdo di Gennaro Gattuso, ex tecnico del Milan e del Napoli, uno dei campioni del mondo del 2006. Spalletti non guiderà quindi la Nazionale al prossimo Mondiale 2026, concludendo in maniera inaspettata il suo percorso da Commissario Tecnico.
In 24 partite, Spalletti ha raccolto 12 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. Nonostante un avvio promettente, però, la sua Nazionale non è mai riuscita a mostrare il gioco spumeggiante che caratterizza le squadre dell’allenatore di Certaldo. Ha pagato anche il pessimo rendimento agli Europei, dove l’Italia si presentava da campione in carica, e la dura sconfitta con la Norvegia per 3-0, che rischia di compromettere il cammino nelle qualificazioni ai prossimi Mondiali.
Gattuso dovrà soprattutto riunire un gruppo che a tratti è sembrato distante e diviso. Ma l’esordio con la Nazionale avverrà solamente il prossimo settembre. Ora è tempo di analisi e studio per chi seguirà sulla panchina azzurra. Bisogna capire da chi ripartire, e come. Bisogna analizzare il movimento. Si deve soprattutto capire se la strada intrapresa, rincorrendo i modelli spagnoli e tedeschi del “buon gioco”, sia effettivamente applicabile nella nostra scuola, fatta di uno storico “catenaccio” e contropiede. Solo il tempo, però, ci offrirà queste risposte.
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