Il 19 novembre 1969, Pelé segna il gol numero 1000 in carriera. Un record incredibile, che ha reso O Rei una delle massime icone del calcio mondiale. Prima di ricevere critiche, mettiamo le mani avanti: molti gol di Pelé sono frutto di reti segnate in amichevoli. Persino contro la Roma, in una delle tante tournée del Santos degli Anni 50 e 60. Contando le gare ufficiali, il record spetterebbe già a Cristiano Ronaldo.
Nel segno del destino
Pelé poteva segnare il gol numero 1000 già il 16 novembre, ma una traversa fermò l’entusiasmo del popolo brasiliano. Seconda occasione il 19 novembre, contro il Vasco da Gama. Nella splendida cornice degli 80 mila del Maracanà, il fenomeno brasiliano prova più volte a mettere in rete il pallone numero 1000.
Quel giorno si festeggia in Brasile il Giorno della Bandiera. Inoltre, è il compleanno della mamma. Ed ecco che al 70esimo circa (c’è un video, ma non ci sono cronache o tabellini ufficiali) l’arbitro assegna un rigore al Santos. Sul dischetto, ovviamente, va O Rei. Gol.
Pelé tra trionfo e leggenda
O Rei viene portato in trionfo. La partita si interrompe a causa di fotografi, giornalisti e tifosi che invadono il campo per festeggiare l’impresa. “Pensate ai bambini poveri del Brasile“, dice immediatamente al primo microfono che gli passa di fianco.

Segnerà ancora, e molto. Più di 1200 gol in carriera. Una macchina da gol inarrestabile, che ha vinto con Santos e Brasile tutti i trofei possibili. Eletto miglior giocatore della storia del gioco per diversi premi prestigiosi internazionali. Un’icona senza tempo, che ha donato al calcio quell’aura da sport leggendario che ancora oggi appassiona milioni di persone.
Pelé, infatti, non è stato solo un giocatore. Il 19 novembre 1969 non è che una tra le tante giornate che hanno scolpito nell’Olimpo del calcio la sua leggenda. Una storia che mai, mai, verrà dimenticata.
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