Mentre il mondo dello sport polemizza sui motori Mercedes, o guarda ai prossimi playoff per i Mondiali, l’Italia batte l’Inghilterra. E non nel calcio, sport in cui gli Azzurri possono vantare un palmares nettamente migliore rispetto ai Tre Leoni. Bensì nel rugby, altro sport di provenienza anglosassone: è il primo storico successo dell’Italrugby sulla Rosa Rossa.
Un successo che potrebbe rappresentare uno storico punto di svolta per la palla ovale nel Belpaese, dopo due stagioni (2024 e 2025) sorprendenti. L’Italia batte la Scozia, attualmente prima nel Sei Nazioni, costringe la Francia al pareggio, supera per due volte il Galles. Sabato prossimo, proprio contro i Dragoni gallesi, gli Azzurri proveranno a sugellare il miglior Sei Nazioni della propria storia.
Il successo del 7 marzo 2026 rimarrà comunque negli annali, con un 23-18 che racconta solamente in parte la prova gagliarda della Nazionale. Dopo un primo tempo combattuto, infatti, un eccesso di autostima sembra vanificare la meravigliosa meta di Tommaso Menoncello (Man of the Match, al termine dell’incontro).
Da una mischia ordinata emerge vincente l’Italia, che però perde il possesso favorendo la folata grintosa dei Tre Leoni e la marcatura di Reebuck. All’intervallo gli Azzurri sono quindi incredibilmente in svantaggio: 10-12. Ma sarà la seconda e ultima meta per gli inglesi.
Nella ripresa la Rosa Rossa parte bene, ma dopo aver saggiato la difesa arcigna degli Azzurri decide di prediligere le soluzioni da 3 punti con i calci piazzati. 10-15. 10-18. E superiorità numerica per il cartellino giallo a Nicotera per un in-avanti volontario.
Al 56′ la partita offre il più classico dei colpi di scena. Un’Italia trafitta e apparentemente sconfitta perde l’ennesimo pallone. L’arbitro viene però richiamato dal TMO, che ravvede il placcaggio con la spalla di Underhill. Il numero 7 inglese riceve un cartellino giallo, e offre a Garbisi l’occasione per portare l’Italia a -3.
Dal baratro a un barlume di speranza. Rientra Nicotera e l’Inghilterra resta in 13 per il cartellino giallo al suo Capitano, Itoje. L’Italia però non riesce a segnare. Rientra Underhill e l’Inghilterra consolida il possesso, facendo passare i minuti in attesa di riavere anche Itoje. E all’improvviso Menoncello decide di scrivere la storia.
Corsa dirompente sull’out di sinistra, placcaggio superato con una forza impressionante, off-load interno per Marin che si ritrova con il campo aperto per segnare la meta che regala all’Italia il primo storico successo sull’Inghilterra. L’Italia batte i Tre Leoni 23-18. E ora mancano solo gli All Blacks. Ma soprattutto (e finalmente!) l’Italia può aspirare a dire la propria nel mondo della palla ovale. Un sogno cui molti avevano ormai rinunciato.
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