È il 31 Luglio, lo zoo danese di Aalborg posta sulla propria pagina social un invito per tutti i cittadini a donare animali domestici, che per qualche motivo non possono più tenere in casa come porcellini d’india, polli, conigli e cavalli per sfamare grandi carnivori all’interno della struttura, tra cui linci eurasiatiche, tigri e leoni. L’indignazione del web non aspetta a farsi sentire, tanto che lo zoo blocca la possibilità di aggiungere commenti sotto al post.
La pratica dello zoo
Dopo aver donato i propri animali, questi sarebbero sottoposti “con delicatezza ad eutanasia da personale qualificato“, spiega l’annuncio. La motivazione di questo gesto è per rispettare la catena alimentare naturale degli animali, mantenendo il loro benessere in modo sostenibile: una “responsabilità” per la struttura. “In questo modo, nulla viene sprecato e garantiamo il comportamento naturale, l’alimentazione e il benessere dei nostri predatori” scrive lo zoo. “Se hai un animale sano che per vari motivi non puoi più tenere, sei il benvenuto a donarcelo.”
Altri dettagli per la procedura spiegano che le donazioni possono essere effettuate solo nei giorni feriali dalle 10 alle 13 con un massimo di quattro specie alla volta. Non sono desiderati animali che possono soffrire di patologie. Per i cavalli, invece, la loro altezza non deve superare i 147cm, devono essere muniti di passaporto equino, e non essere stati sottoposti a cure mediche nei trenta giorni prima della donazione. Per i donatori di quest’ultima categoria sono previste detrazioni fiscali in base al calcolo del peso dell’animale (5 corone danesi per chilogrammo).
La discussione
La polemica porta lo zoo sui principali notiziari di tutto il mondo. La vicedirettrice, Pia Nielsen, rilascia varie dichiarazioni per difendere la struttura. Definisce il processo delle donazioni “nulla di nuovo”, precisando che andasse avanti da anni, ma probabilmente la gente fosse rimasta colpita per il cambio di parole nel post, che stavolta al posto di bestiame aveva parlato di animali domestici, portando il lettore a sentirsi emotivamente più coinvolto.
“Quando si allevano carnivori, è necessario fornire loro carne, preferibilmente con pelo, ossa ecc., per garantire loro un’alimentazione il più naturale possibile… Pertanto, è logico consentire che gli animali che devono essere sottoposti a eutanasia per vari motivi possano essere utilizzati in questo modo. In Danimarca questa pratica è comune e molti dei nostri ospiti e partner apprezzano l’opportunità di contribuire. Gli animali che riceviamo in donazione sono polli, conigli, porcellini d’India e cavalli“. “Preferisco donarli a qualcosa di simile piuttosto che metterli sotto terra dove la carne va sprecata” ha detto la zoologa.
Il comportamento degli zoo danesi era già stato messo in discussione. Nel 2014 lo zoo di Copenhagen aveva soppresso un cucciolo di giraffa per evitare casi di consanguineità, dando conseguentemente la sua carcassa in pasto a leoni e tigri, sebbene una petizione online avesse manifestato il proprio dissenso. Era stato anche diffuso un video dell’ente che mostrava un pony, dato in donazione, offerto poi ad una tigre per cibarsene. Il dibattito è ancora aperto, ruota sull’etica di queste azioni, e il trattamento degli animali in cattività.
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