Il 4 luglio, Ultimo salirà sul grande palco a Tor Vergata per scaldare i cuori di 250.000 persone provenienti da tutta Italia con le sue canzoni. Un evento che entra nella storia dei concerti per essere uno dei più ambiziosi e stupefacenti. 10 anni fa nessuno, soprattutto lui, avrebbe mai pensato che sarebbe arrivato a compiere un gesto talmente tanto grande, superando addirittura il record di Vasco Rossi, con 225.173 biglietti emessi.
Un palco dalla grandezza di ben 140 metri, 34 torri sceniche, 18 maxischermi con oltre 1.500 punti luce e 36 torri audio distribuite intorno a tutta l’area; un lavoro immenso realizzato in un anno per permettere a tutti di vivere un’esperienza indimenticabile e far arrivare l’audio nello stesso momento.
Durante il concerto, tra le mille emozioni e il movimento, ogni persona svilupperà circa 80-100 watt, che moltiplicati per tutti 250.000 spettatori corrisponde a una potenza termica tra i 20 e 25 megawatt, paragonabile al calore sviluppato da una piccola centrale elettrica.
Per accogliere al meglio i suoi fan, Ultimo ha scelto di fornire: aree mediche, navette, parcheggi dedicati, punti ristoro e metropolitana potenziata. Un evento che non sarebbe possibile senza il grande aiuto di tecnici audio, volontari, personale logistico, operatori video e addetti alla sicurezza, che si preparano per mesi per un paio di ore di musica.
Un concerto diventato soggetto di studio
Un evento di una potenza talmente tanto elevata che verrà studiata dall’Università di Roma Tor Vergata. L’obiettivo sarà quello di studiare la propagazione del suono, il comportamento delle reti mobili e la gestione di una concentrazione così elevata di persone in uno spazio limitato.
L’attesa sta per finire, l’adrenalina sale e 250.000 persone sono pronte a cantare a squarciagola le canzoni di Ultimo, portando a casa e nel cuore l’evento più significativo per il cantante e per tutti i suoi fan.
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