Curiosità

Perché si festeggia Santo Stefano?

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Il 26 dicembre si celebra Santo Stefano, una figura importante per la chiesa cattolica e ortodossa. Ricordato come primo martire nella storia del cristianesimo (definito per questo protomartire) è stato anche uno dei sette diaconi scelti dagli Apostoli nella Gerusalemme del I secolo d.C. 

La data per la sua commemorazione liturgica è stata scelta dal clero, non a caso, dopo la nascita di Gesù il 25 di dicembre. Un modo per manifestare la volontà, di festeggiare subito dopo il Messia, uno dei suoi primi predicatori e seguaci, disposto a dare la vita per il Vangelo. 

Il primo martire della storia

Santo Stefano nacque nel 5 d.C., si presuppone fosse di origine greche e religione ebraica. Si racconta di lui nelle scritture degli Atti degli Apostoli nel Nuovo Testamento della Bibbia. Secondo quanto riportato, fu uno dei primi sette diaconi di Gerusalemme incaricato dagli Apostoli stessi. Il suo compito era di aiutare la Chiesa nella gestione delle necessità pratiche della comunità, nonché nell’assistere gli Apostoli incentrati nella predicazione e preghiera. 

Era riconosciuto per la forte fede che mostrava nelle attività quotidiane di diffusione della parola di Cristo. Santo Stefano fu condannato dal Sinedrio, l’autorità religiosa ebraica che governava dopo la resa di Ponzio Pilato, alla lapidazione, la pena riservata ai reati più gravi. La sua morte avvenuta nel 36 d.C. lo rese il primo cristiano a morire in nome della propria fede.

La sua celebrazione oltre al 26 dicembre, per il calendario Giuliano delle chiese ortodosse cade il 9 di gennaio. La giornata è ricordata anche il 3 agosto, giorno di ritrovamento delle reliquie del Santo avvenuto nel V secolo. Queste ora custodite in tutta Europa sono fautrici di miracoli. 

Festa civile e celebrazioni

La festa di Santo Stefano non è una solennità di precetto, per questo non presenta obbligo di messa. Tuttavia è riconosciuta da molti Paesi Europei come Germania, Austria, Irlanda e Croazia come festività civile. Tra questi anche l’Italia che nel dopoguerra, nel 1947, decise la sua istituzione nel calendario per garantire più giorni di riposo a lavoratori e cittadini in ferie per le principali festività natalizie. 

Le tradizioni legate a questa festività variano in base al luogo. In Italia si celebra con messe e liturgie. Nei Paesi anglosassoni questo giorno è chiamato “Boxing Day”, perché dedicato alla beneficenza. Durante la giornata si effettuano donazioni ai più bisognosi di scatole contenenti beni di prima necessità.

In Irlanda invece è denominata Lá an Dreoilín, una giornata caratterizzata dalla processione di uno scricciolo, o meglio una sua fedele riproduzione in mostra per tutto il Paese. 

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