Nel gennaio del 2007, durante la Macworld Conference & Expo di San Francisco, la fiera che si occupa di presentare al mondo le ultime innovazioni tecnologiche Apple, Steve Jobs mostrò a pubblico e stampa l’ultima trovata della casa produttrice: il primo iPhone della storia. “Today, Apple is going to reinvent the phone”, queste le parole di Steve Jobs durante la presentazione della sua nuova invenzione.
Ormai di uso comune, questa invenzione digitale ha saputo rivoluzionare il concetto di smartphone dell’epoca, cambiando il destino della telefonia mobile, modificando il mercato e trainandone la direzione, trasformando anche le abitudini della popolazione.
Apple: una storia di successi
La Apple venne fondata nel 1976 dai tre storici soci: Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. L’azienda, che si afferma ben presto come una delle più innovative del settore, alterna nella sua storia periodi di crisi a momenti di successo e stabilità. Negli Anni 80 sbaraglia il mercato del personal computer con l’Apple II e il Macintosh, accrescendo la popolarità del marchio nel settore, arrivando poi ad affrontare un calo di popolarità nel decennio successivo, dovuto all’uscita di Jobs dall’azienda, in concomitanza con una diminuzione significativa delle vendite, subendo anche una perdita di immagine e di identità.

È nel 1997 il momento del riscatto. Steve Jobs, tornato ai piani alti della sua impresa, di nuovo al comando, ridireziona la produzione, spostando il focus su una minore quantità di prodotti, concentrando le risorse sulla cura del design, nonché sull’esperienza d’uso di questi, portando al lancio di nuovi e fiorenti marchingegni, tra cui l’iMac e l’iPod; quest’ultimo, nel 2001, insieme ad iTunes, segna il progresso della musica digitale, restando per il suo clamore un monito per il futuro dei dispositivi portatili.
L’idea dell’iPhone nasce dalla volontà di unire le caratteristiche di un telefono cellulare a quelle di un iPod con controllo touch e di un dispositivo per la navigazione web, in un unico prodotto pratico e dalle linee semplici. La necessità di un unico prodotto performativo e basico, mostrata in precedenza dalla clientela con le vendite sensazionali registrate dall’iPod, ma dovuta anche agli altri hardware, spinse il successo di iPhone sul mercato digitale, dominato all’epoca da colossi come Nokia, BlackBerry e Microsoft, che nonostante la loro fama, offrono dei cellulari considerati complicati da usare, con tastiere fisiche e interfacce non facilmente intuitive.
L’iPhone e il multi-touch
Per questo Apple sceglie di puntare su una tecnologia multi-touch avanzata che, prevedendo uno schermo interattivo, è capace di reagire al contatto con i movimenti delle dita, aggiungendo ad un’estetica minimalista il sistema operativo dell’azienda macOS (ora iOS). L’impatto mediatico di IPhone si fa subito notare dai consensi della folla, stupita dalla fluidità e velocità delle funzioni che propone: lo scorrimento delle pagine, l’ingrandimento delle immagini, la versione dei siti web completa e una navigazione su internet facile e dinamica. Infatti, la vendita nei negozi dal 29 giugno 2007 è caratterizzata da un boom di acquisti, con file chilometriche di persone entusiaste fuori dagli Apple Store, pronte a comprare l’ultima creazione pionieristica del mercato.

Data l’idea di grande successo, nonostante il prezzo elevato, l’iPhone riesce a battere la concorrenza, registrando per Apple un fatturato di vendite, solo nel 2007, pari a 6,1 milioni. Uno slancio immediato e positivo che di certo non si affievolisce nel giro di pochi mesi: durante l’anno 2010 sono 40 milioni gli iPhone acquistati. Un traguardo che viene superato nel 2016, dove l’azienda proclama un afflusso di vendite superiore al miliardo di unità dalla sua introduzione sul mercato. Un aumento della domanda che accresce sempre più, rendendo iPhone uno dei prodotti di punta del marchio.
Un prodotto di successo
Un successo globale, risultato di numerosi fattori interconnessi: oltre alle nuove funzioni fornite, come l’interfaccia touch, Apple garantisce all’utente un’esperienza dalle alte prestazioni, senza richiedere una conoscenza tecnologica esemplare. Si distingue dalla concorrenza per un design elegante e pregiato, realizzato da materiali esterni e interni di elevata qualità, che ne migliorano l’immagine complessiva, aumentando il desiderio e giustificando il prezzo.
Inoltre, il controllo di hardware e software, una caratteristica poco comune, garantisce stabilità e coerenza tra il sistema operativo e il dispositivo. Infine, l’introduzione degli App Store nel 2008 fornisce la possibilità di usufruire di applicazioni realizzate da terze parti, permettendo ad Apple di allargare i servizi forniti e ampliare le diverse risposte alle esigenze del cliente, moltiplicando le funzionalità della piattaforma, rendendola versatile e soddisfacente all’uso.

IPhone rivoluziona il campo informatico agli inizi del 2000, segnando l’inizio di una nuova era digitale, capitanando un mercato popoloso e concorrenziale, influenzando da lì anche i prodotti delle altre aziende. Un’invenzione innovativa che ha costruito una carriera e un destino solido e sicuro per Apple.
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