Come ogni Serata Cover che si rispetti, alcune canzoni hanno fatto emozionare, mentre altre hanno dato adito a polemiche: le pagelle della quarta serata di Sanremo 2026 permettono di rivivere le sensazioni dell’evento nell’evento, ormai tradizione sanremese. Le interpretazioni che ci hanno convinto maggiormente e quelle che, forse, avrebbero potuto dare di più. Parliamo di 30 grandi successi del passato, quindi nessun voto potrà essere insufficiente.
Inizio serata, tra dance e interpretazioni autoriali
Elettra Lamborghini, Las Ketchup – Aserejé
È un ottimo kickstarter per la serata, pieno di energia. Elettra domina il palco con la sua verve, e l’Ariston balla e si emoziona. Un’iniezione di adrenalina. Turbo. Voto 9.
Eddie Brock, Fabrizio Moro – Portami via
Rischio preannunciato alla vigilia. Moro la interpreta con tutta la passione con cui l’ha scritta. Brock mostra tutto l’amore verso questo pezzo. Peccato non sia arrivato a tutti. Voto 7,5
Mara Sattei, Mecna – L’ultimo bacio
Forse ci si aspettava qualcosa di diverso. Il rap di Mecna dona una dimensione nuova e audace al brano, forse non il più adatto per una Serata Cover. Voto 6,5.
Patty Pravo, Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
Praticamente tutti hanno progettato duetti, tranne la diva del pop Anni 60 e 70. Sinceramente, non è arrivata a tutti questa interpretazione con la coreografia di Andrijashenko. Voto 6,5.
Levante, Gaia – I maschi
Galeotto fu lo zoom e chi lo usò. Peccato si parlerà più di quegli ultimi secondi che dell’esibizione nella sua interezza, che aveva raggiunto una carica espressiva elevatissima. Proviamo con le pagelle a darle giustizia. Stupefacente. Voto 10.
Malika Ayane, Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore
Gran bella riproposizione di un grande classico. Stupisce Santamaria, mentre Malika Ayane incanta con la sua voce. Romanticheria. Voto 8.
Nostalgia e riscrittura
Bambole di pezza, Cristina D’Avena – Occhi di gatto
Generazione X e Millennials che saltano sul divano. Il mash up con i Led Zeppelin offre una svolta inattesa al brano di Cristina D’Avena. Ricordi d’infanzia. Voto 10.
Dargen D’Amico, Pupo e Fabrizio Rosso – Su di noi
D’Amico porta sul palco dell’Ariston un pezzo rimaneggiato, con una parte rap contro la guerra. Una cover che il rapper ha deciso di portare a Sanremo come parte integrante del suo percorso artistico. Messaggio. Voto 8.
Tommaso Paradiso, Stadio – L’ultima luna
Bella, emozionante e sentita interpretazione. Il pubblico non sembra averla apprezzata particolarmente, ma Tommaso Paradiso è in lizza per la vittoria finale del Festival. Le pagelle, però, non lo premiano. Voto 7,5.
Cantautorialità in salsa Sanremo
Michele Bravi, Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
Stupenda la canzone, e bella la cover. Un po’ troppo classica, forse, per essere apprezzata dal pubblico. Noir. Voto 7.
Tredici Pietro, Galeffi, Fudasca & Band – Vita
Il televoto ha apprezzato, ma è probabile che la partecipazione a sorpresa di una leggenda come Gianni Morandi abbia rubato fin troppo l’attenzione dall’interpretazione. Generazioni a confronto all’Ariston. Father & Son. Voto 9.
Maria Antonietta & Colombre, Brunori Sas – Il mondo
Jimmy Fontana cantava a tutto petto. Altri la urlano. Qui siamo più sull’intimo e ragionato. Ma manca un po’ l’acuto. Soft. Voto 6,5.
Fulminacci, Francesca Fagnani – Parole, parole
Lui magistrale, lei bravissima, anche oltre l’ovvia emozione. Rovesciano lo schema originario e i ruoli, regalando un duetto fresco, nonostante il bianco e nero. Amarcord. Voto 9.
LDA & AKa 7EVEN, Tullio De Piscopo – Andamento lento
È un successo senza tempo, che dimostra anche le doti dei due artisti in gara. Una celebrazione doverosa per Tullio De Piscopo. Nostalgia. Voto 9,5.
Tra internazionalizzazione e italianità
Raf, The Kolors – The Riddle
Brano di un’altra epoca e dalle sonorità ritmiche incalzanti. Raf dimostra che sa padroneggiare stili variegati e multiformi. La coreografia impreziosisce il tutto. Eterno. Voto 9,5.
J-Ax, Ligera County Fam. – E la vita, la vita
È un omaggio a Milano, in una giornata purtroppo drammatica. J-Ax si dimostra conoscitore profondo di linguaggi e sentimenti, meritava molto di più. Voto 8,5.
Ditonellapiaga, TonyPitony – The Lady Is a Tramp
Dito sta vivendo un Sanremo eccezionale, e questa interpretazione con Tonypitony è stata capace di stupire e sorprendere. Un mashup simpatico che si aggiudica la vittoria finale. Frizzante. Voto 10.
Enrico Nigiotti, Alfa – En e Xanax
Cantautorato di altissimo livello, e purtroppo fuori dalla Top 10, nonostante una delle migliori esibizioni della serata. Certi messaggi meritano maggiore ascolto. Incompreso. Voto 9,5.
Serena Brancale, Gregory Porter, Delia – Besame mucho
“La Zì” ha deciso di mostrare al mondo l’artista poliedrica e magistrale che conoscono solo i fan di lunga data. Bella la canzone, bella l’interpretazione. Voto 8.5.
Le pagelle premiano tentativi e azzardi?
Sayf, Alex Britti, Mario Biondi – Hit the Road, Jack
Ce lo aspettavamo? No. Certo, gli interpreti sono tutti di alto livello, ma questa cover è stata in grado di stupire. Aver sfiorato la vittoria certifica che tutta Italia ha avuto le medesime sensazioni. Vibes. Voto 10.
Francesco Renga, Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
Insomma, voci belle e particolari, per una cover che però non spicca il volo. Forse bisognava osare di più. Voto 6,5.
Arisa, Coro Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
Interpretazione da brividi per Arisa, che dona questa meravigliosa coccola sonora alla memoria del Festival. Forse avrebbe dovuto vincere, anche per l’importanza della canzone nella nostra storia musicale. Shivers. Voto 10.
Samurai Jay, Belen Rodriguez, Roy Paci – Baila Morena
Grande successo Anni 2000. Non è stato chiarissimo l’intento dell’interpretazione proposta. Una versione dance? Caciarona? Sensuale? Il risultato musicale è ottimo, quello scenico forse non è arrivato. Dancing in the spotlight. Voto 9.
Sal Da Vinci, Michele Zarrillo – Cinque giorni
Un successo senza tempo, con Sal Da Vinci che vola sulle ali dell’entusiasmo. Peccato per qualche inevitabile flessione per un gigante come Zarrillo. Ma chi non l’ha cantata a casa è solo perché non la conosce. Evergreen. Voto 9.
Fedez & Masini, Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
La voce di Masini emoziona per la sua solita carica, il rap di Fedez dona ritmo. Hauser dona quell’aura di magia a una cover che rappresenta molto di più di un arrangiamento, per entrambi gli interpreti. Grinta. Voto 10.
Notte fonda
Ermal Meta, Dardust – Golden Hour
Quando comincia la canzone si comprende che andrà a esaltare le doti canore di Meta. Forse il pubblico non ha compreso, però, il nesso con il progetto artistico degli ultimi anni. Impeccabile, ma forse un po’ fuori contesto. Voto 7.
Nayt, Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
Le due voci si sposano alla perfezione e offrono una carezza, con la profondità della scrittura di De André. Spettacolare. Voto 10.
Luchè, Gianluca Grignani – Falco a metà
Più che apprezzabile questa interpretazione di un brano di Grignani tra i meno conosciuti (ma tra i più amati dal cantautore. Molto male la battuta finale, invece. Voto 8.
Chiello, Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te
Sfortunato anche nella Serata Cover, con l’esibizione a notte fonda. Chiello prova a coinvolgere il pubblico con la sua interpretazione intima di questo brano, ma si percepisce nell’aria la stanchezza delle 5 ore circa di diretta. Voto 7,5.
Leo Gassman, Aiello – Era già tutto previsto
Stesso discorso posto per Chiello. Brano e interpretazione che meritavano altri orari. Auguriamo a entrambi di poter risplendere nella Serata Finale! Coraggio! Voto 7,5.
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