Il cielo notturno del primo maggio ospiterà la luna dei fiori, che cadrà nel segno dello Scorpione e si verificherà proprio mentre si troverà nel punto più lontano della terra, l’apogeo.
Questa lontananza renderà possibile distinguere con maggiore nitidezza i profili dei crateri e i dettagli della superficie lunare, poiché il satellite sarà molto meno luminoso del solito, regalando uno spettacolo celeste incantevole.
Il nome, creato anticamente dai nativi americani per scandire il ritmo delle fioriture primaverili, non indica un cambiamento di colore del disco lunare, ma descrive il risveglio della natura che accompagna questo periodo dell’anno.
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