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Annabelle scomparsa, una trovata pubblicitaria?

Una scomparsa, del panico sui social.

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Annabelle la bambola più inquietante dell’universo cinematografico “The Conjuring“, ritorna sulle scene. Stavolta non per un film, ma per la notizia esplosa sui social, della sua presunta scomparsa

Le voci corrono in fretta, e tra amanti del paranormale e seguaci divertiti su X, la fuga della bambola demoniaca ha fatto il giro del mondo, inquietando il pubblico.

Cosa è successo?

Solitamente Annabelle è custodita nel Warren’s Occult Museum nel Connecticut, dove i demonologi Ed e Lorraine Warren l’hanno posta sotto una teca, perché convinti che questa fosse impossessata da uno spirito maligno, che negli Anni 70 causò eventi paranormali.

Ultimamente, però, l’oggetto infestato era occupato in un tour per gli Stati Uniti chiamato “Devils on the Run”, tenuto dalla New England Society for Psychic Research (NESPR). In una tappa della tournée, a New Orleans, alcuni turisti non hanno potuto osservare la bambola, non trovandola in esposizione. Da lì sono cominciati i primi allarmi di una sua possibile scomparsa

Ma il 15 maggio arriva il colpo di grazia. In Louisiana ha preso fuoco il Nottaway Resort, una casa antebellum del 1859, tra gli edifici storici più conosciuti del paese. 

È stato un incendio che ha devastato gran parte dell’edificio senza, per fortuna, causare vittime. Sta di fatto che è bastato neanche un giorno per dare inizio tra le presone a collegamenti tra le fiamme in Louisiana, e la mancata presenza della Raggedy Ann durante la mostra.

Un’ondata di panico ha investito i social, post su X hanno aumentato spasmodicamente l’allarme attorno a questa vicenda. 

Tuttavia, la polizia locale, nonché i vigili del fuoco, esprimono l’assenza più totale di un collegamento tra i due fatti. 

A smentire in prima persona l’accaduto, Dan Rivera, della New England Society for Psychic Research (NESPR), che tramite un video sul sito ufficiale del museo, mostra la bambola nella sua solita posizione, con i suoi vestitini, tutta curata, dietro alla teca dell’esposizione al Warren’s Occult Museum. Non si è mai spostata da là.

Perché?

La vicenda fa notare come il panico si diffonda velocemente, soprattutto sui social, e come un pensiero o un parere possa essere trasformato in una realtà a cui gli altri danno credito. Certo comunque che la bambola esiste, e nello scorso secolo è stata identificata come capace di spostarsi autonomamente e di aggredire. Dalla sua storia sono nati anche tre film diversi, ma è da ricordare che secondo il parere di molti studiosi del paranormale, il dare poteri soprannaturali ad oggetti inanimati, è un modo dell’essere umano di spiegare l’inspiegabile. Uno tra i tanti. In più, il quarto capitolo della saga di Annabelle sta per arrivare, e questa fake news sembra più una trovata pubblicitaria. E in effetti ha funzionato.


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