Nuovi cambiamenti nel settore della cosmetica, in particolare per i centri estetici, che realizzano ogni giorno manicure e ricostruzioni. L’Unione Europea ha aggiornato il suo regolamento dopo una nuova versione del CLP, classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze considerate pericolose nei prodotti cosmetici. I riscontri hanno portato dal 1 Settembre al divieto di vendere, produrre, e utilizzare i composti chimici TPO e DMTA presenti in smalti semipermanenti e gel, perché dannosi per la riproduzione umana.
TPO e DMTA in smalti e gel
Il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) è un fotoiniziatore utile a far polimerizzare il gel se sottoposto ai raggi della Lampada UV. In questo modo il composto, da mollo, si solidifica, diventando resistente. Il DMTA (Dimethyltolylamine), invece, è un condizionante che rende possibile l’adesione di prodotti come primer, top coat e smalti all’unghia.
Queste sostanze sono state oggetto di studi dal comitato di valutazione dei rischi dell’Agenzia Europea per le sostanze chimiche (ECHA), che le hanno inserite in categoria 1B, nell’elenco delle sostanze presunte cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione. I test degli studi sono stati effettuati su animali, in particolare ratti. Questi hanno ricevuto dosi elevate delle sostanze per via orale, per periodi di dieci giorni o per tempi prolungati (28 o 90 giorni). I risultati hanno registrato risultati analoghi per ambedue i gruppi. Negli esemplari ci sono stati effetti dannosi per la fertilità, tra i quali l’atrofizzazione dei testicoli negli esemplari maschili, e la mancata regolarità del ciclo mestruale per le femmine, portando in entrambi i casi a infertilità totale.

Misure precauzionali
È rilevante considerare che le elevate quantità somministrate a questi animali sono difficilmente raggiungibili dall’utilizzo di smalti o cosmetici per gli esseri umani. Tuttavia, l’Unione Europea ha deciso di prendere una misura precauzionale, per movimentare la ricerca nel settore cosmetico a trovare sostituti che non contengano controindicazioni. Nonché per salvaguardare onicotecniche ed estetiste, che lavorano esposte ogni giorno a questi composti. A lungo andare (nell’ipotesi più estrema) potrebbero avere danni alla salute anche se di gravità minore rispetto agli effetti collaterali di laboratorio.
Molte critiche sono state espresse riguardo al nuovo regolamento, che non ha previsto un consueto periodo di smaltimento dei prodotti prima di renderli inutilizzabili dando poco preavviso. Difatti, fino al 31 Agosto era autorizzata la vendita di ogni prodotto ora nocivo. C’era stato un avvertimento già nel 2023, che aveva portato alcuni centri estetici a eliminare le sostanze. Al momento ad essere incaricate di raccolta e smaltimento delle merci sono le aziende distributrici in Italia, che hanno venduto i prodotti di aziende situate in gran parte in America. Tuttavia, l’accortezza richiesta è quella di controllare sempre l’INCI dei contenitori di smalti e gel.
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