L’inizio delle lezioni scolastiche sta riprendendo, dopo la tanto attesa pausa estiva, e con l’inizio di esse ricomincia anche lo studio. Nuovi professori, nuove materie, e tanto altro da imparare, ma come si possono apprendere tutte le informazioni senza passare ore e ore sui libri imparando tutto a memoria? Ecco alcuni metodi di apprendimento efficaci che potrebbero svoltarvi lo studio.
Il metodo SQ3R
SQ3R è un metodo di studio che prende il nome da 5 fasi: survey (osservazione preliminare), question (domanda), read (lettura), recite (rielaborazione), e review (revisione). Questo metodo offre un approccio molto efficace verso la lettura e lo studio, alimentando la capacità di costruire un discorso proprio. Analizziamo meglio i passaggi:
- Survey (S): la prima cosa da fare è un’osservazione preliminare dove si deve dare un’occhiata veloce al libro, senza soffermarsi troppo, ma osservando bene titoli, sottotitoli e altre caratteristiche importanti come immagini, tabelle e paragrafi riassuntivi.
- Question (Q): questa fase richiede la formulazione di domande sul contenuto del testo. Ad esempio, trasformando i titoli in domande per poi ricercare le risposte nel testo, oppure facendo domande più generiche.
- Read (R): questo passaggio si basa su quelli precedenti e si concentra sulla lettura attiva, che consiste nel leggere con attenzione il testo per rispondere alle domande poste nella fase “Q”.
- Recite (R): questa fase si concentra sulla rielaborazione, ossia provare a rielaborare ciò che ha imparato provando a ripeterlo, utilizzando le proprie parole per assimilare meglio il discorso.
- Review (R): questa fase di revisione consiste nel rivedere e ripassare ripetendo quali sono i contenuti principali del testo, usando il proprio linguaggio e verificando di non aver trascurato alcuni contenuti importanti.
La tecnica Feynman
Richard Feynman è stato uno scienziato del XX secolo ed è l’inventore di un metodo di studio chiamato “tecnica di Feynman”, basato su un’intuizione chiave per lo studio, e si divide in quattro passaggi:
- Selezionare un concetto da apprendere: scrivere su un foglio tutto quello che già si sa su quell’argomento e che si vuole approfondire. Man mano che si aggiungono informazioni, inserirle nel foglio. Una volta che si ritiene di aver compreso abbastanza bene l’argomento si passa allo step successivo.
- Insegnarlo a un bambino: bisogna mettere alla prova la comprensione dell’argomento cercando di semplificare i propri appunti, eliminando i paroloni e le espressioni troppo complesse, usando solo parole che anche un bambino potrebbe comprendere. La semplicità rivela una maggiore profondità di comprensione, mentre un linguaggio troppo complesso spesso nasconde l’ignoranza, secondo Feynman.
- Rivedere e perfezionare la comprensione: bisogna annotare la spiegazione semplificata, perché scrivere aiuta la riflessione e l’apprendimento. Assicurarsi che gli appunti siano chiari e diretti. Dopo aver controllato e corretto se necessario, tornare al materiale originale, rivedendo le parti non chiare e ripetere finché non si ottiene una spiegazione semplice.
- Infine, per verificare al 100% la comprensione, è consigliato ripetere i concetti a qualcun altro.
Le mappe mentali
Le mappe mentali sono uno dei metodi più utilizzati dagli studenti per apprendere meglio. Spesso viene creata attorno ad un singolo concetto. Le idee principali sono collegate direttamente al concetto centrale e da quelle idee principali si collegano altre idee. Le mappe mentali posso essere anche disegnate a mano, diventando una specie di appunti.
Alcuni studi sulle mappe mentali hanno dichiarato che questo sistema risulta molto più efficace del leggere testi e partecipare a discussioni in classe. Inoltre, le mappe mentali risulterebbero più efficaci negli studi di natura artistico-letterarie e tra gli studenti con difficoltà di apprendimento.
Active Recall
Uno degli approcci più efficaci per allenare la memoria a lungo termine l’Active Recall, ossia recupero attivo. A differenza del semplice metodo di leggere e sottolineare, questa domanda consiste nel porre domande a se stessi e cercare di rispondere senza libro o appunti davanti.
Può essere messa in pratica in diversi modi: attraverso piccoli quiz a fine capitolo oppure semplicemente provando a spiegare a voce un concetto per un minuto. Questo metodo funziona perché stimola il cervello a richiamare le informazioni, rafforzando i collegamenti neurali e rendendo più difficile dimenticare ciò che si è studiato.
Interleaving
Negli ultimi si è diffuso il metodo dell’Interleaving. Invece di studiare un unico argomento per ore, questa tecnica prevede di alternare 2 o 3 materie o temi correlati nello stesso arco di studio. Può sembrare più difficile, perché il cervello ha la sensazione di dover ricominciare ogni volta, ma diversi studi hanno mostrato che questa tecnica migliora la capacità di collegare le informazioni e aumenta il trasferimento delle conoscenze durante le verifiche.
Spaced Repetition
Un’altra tecnica per allenare la memoria è la Spaced Repetition, ossia la ripetizione spaziata. Invece di ripassare tutto in una sola volta, i concetti vengono rivisti a intervalli di tempo crescenti. Ad esempio lo stesso giorno, poi dopo 3, una settimana e infine due.
Questo metodo sfrutta la “curva dell’oblio”, rivedere le informazioni poco prima che vengano dimenticate permette di consolidare nella memoria a lungo termine.
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