Oggi 4 novembre si festeggia in tutta Italia la “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate” per celebrare la fine della Prima Guerra Mondiale, che portò all’unificazione d’Italia, e onorare i soldati caduti nel difendere il fronte italiano.
La data di questa celebrazione è legata ad un avvenimento specifico. Il 4 novembre del 1918 l’Italia firmò l’armistizio di Villa Giusti, che sanciva la resa dell’impero austro-ungarico ponendo fine ai conflitti che coinvolgevano le forze italiane. Con questo accordo l’impero austro-ungarico restituiva all’Italia le terre da tempo rivendicate. Trentino, Alto Adige, Venezia Giulia e parte della Dalmazia con la loro annessione al territorio permisero il raggiungimento dell’Unità Nazionale.
La storia. Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
La fine della Prima Guerra Mondiale mise fine agli scontri cominciati nel 1914 dopo l’attentato di Sarajevo, dove morì Francesco Ferdinando erede al trono austro-ungarico. Per l’accaduto, l’impero austro-ungarico accusò la Serbia di essere la fautrice del complotto, portando alla dichiarazione di guerra tra le due potenze il 28 luglio 1914. Da lì iniziarono ad esserci ostilità crescenti in tutta Europa. A causa di alleanze militari tra paesi, precipitosamente il conflitto si espanse, raggiungendo dimensioni mondiali. Gli scontri si svolgevano tra due blocchi ben distinti. La Triplice Alleanza con Germania, impero austro-ungarico, successivamente l’impero ottomano, e Italia (che nel 1915 passò alla fazione avversaria) e Triplice Intesa con Francia, Russia e Regno Unito, oltre alla conseguente aggiunta di Stati Uniti e Giappone. Fu un conflitto che ebbe fine, dopo numerosi combattimenti, solo nel 1918 registrando oltre 700.000 morti dal fronte italiano.

Una celebrazione
Questa giornata di commemorazione divenne in Italia dal 1919 un’occasione per ricordare i caduti di guerra persi negli scontri e celebrare l’Unità d’Italia, che aveva avuto inizio durante il Risorgimento.
Ogni anno sono numerosi gli eventi e le cerimonie in onore di questa data. A Roma, presso l’Altare della Patria con la presenza del Presidente della Repubblica, una corona d’alloro viene posta sulla Tomba del Milite Ignoto. Il monumento è il simbolo dei soldati persi durante la guerra di cui il nome è sconosciuto. Lì infatti nel 1921 il corpo di un militare caduto e mai identificato è stato tumulato sull’Altare. Un ricordo simbolico verso tutte le vittime negli scontri.
La ricorrenza è da sempre in ricordo della Grande Guerra. Con il tempo è diventata anche una celebrazione della pace, ed un motivo per omaggiare le Forze Armate italiane per la protezione e sicurezza che garantiscono al paese ogni giorno.
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