Oggi 17 novembre le gemelle Alice e Ellen Kessler sono state ritrovate morte all’età di 89 anni nella loro casa di Gruenwald a Monaco di Baviera. La notizia del decesso delle gemelle più famose del varietà italiano ha scosso la maggior parte del pubblico e della stampa, soprattutto per le dinamiche inaspettate legate alla loro morte, avvenute, come sembrerebbe, dopo la richiesta di suicidio assistito.
L’accaduto e le dinamiche
Era mezzogiorno, quando la polizia si è presentata alle porte della casa delle sorelle a seguito delle prime voci sulla loro scomparsa. L’intento era di stabilire con precisione la catena di azioni che avevano portato allo sfortunato evento, ma dopo poche ore l’ipotesi di omicidio si è prontamente sgretolata. Dopo aver definito l’assenza di dolo da parte di terzi, la Dghs (Società tedesca per la morte umana) ha dichiarato della precedente volontà espressa dalle gemelle Kessler di essere sottoposte alla pratica del suicidio assistito, richiesta e programmata già da più di sei mesi.
Un avvocato e un medico avevano fatto dei colloqui preliminari con Alice e Ellen accompagnandole fino all’ultimo nel delicato processo.
In Germania ci sono varie associazioni per il suicidio assistito. Si tratta di un atto considerato legale (secondo la sentenza della Corte Costituzionale del 2020) se il soggetto richiedente, disponendo di maggiore età e di capacità giuridica, agisce responsabilmente seguendo solo ed esclusivamente la propria volontà. Il trattamento prevede la somministrazione endovena di un’elevata dose di anestetico barbiturico, una sostanza che una volta nel corpo provoca in poco tempo l’arresto cardiaco e circolatorio. È strettamente necessario che l’attivazione del farmaco sia compiuta dal soggetto richiedente, e non dal personale medico presente, che in caso contrario potrebbe essere accusato del reato di “eutanasia attiva” (vietata).
Una volontà
Alice e Ellen Kessler avevano già lasciato negli anni passati dichiarazioni sulle loro richieste per il passaggio a miglior vita, al quotidiano tedesco Bild, in un’intervista del 2024, avevano espresso la volontà di essere cremate e sepolte in un’unica urna insieme alle ceneri della madre Elsa, e del loro cane Yello scomparso a 14 anni:
“Unite nella morte. È così che vorremmo. Ed è ciò che abbiamo stabilito nei nostri testamenti” così avrebbero parlato le gemelle, ribadendo affermazioni già trattate per il giornale Chi nel 2012:
”Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l’altra l’aiuterà a uscire di scena. Serenamente. Non sopporteremmo l’idea di vederci soffrire”.

Gemelle Kessler: le origini
Alice e Ellen Kessler nascono a Nerchau, in Sassonia, il 20 agosto 1936, e ben presto si appassionano al mondo della danza. Iniziando a ballare all’età di sei anni, ne hanno undici quando vengono ammesse al Teatro dell’Opera di Lipsia. Diventate maggiorenni però, decidono di lasciare la Germania dell’Est per cercare maggiore libertà nella parte Ovest del paese. Lì cominciano ad esibirsi come ballerine al Palladium di Düsseldorf, per poi trasferirsi per inseguire i loro sogni, a Parigi, per prendere parte alla compagnia di ballo delle Bluebell Girls diretta da Margaret Kelly dove attirano l’interesse dei produttori TV italiani.
La carriera nella TV italiana e la vita privata
Sono gli Anni 60 quando le gemelle fanno il loro ingresso nel varietà italiano. I loro personaggi freschi e vivaci riscuotono molto successo tanto da fare decollare la loro carriera. Da quel momento in poi è richiesta la loro partecipazione a numerosi programmi come “Giardino d’inverno” di Antonello Falqui con le coreografie di Don Lurio, sulle note di “Pollo e champagne” e “Concertino”. Ancora più famose sono le loro performance durante la messa in onda del programma Rai “Studio Uno” che dà vita alla sigla più celebre del tempo, e ricordata tutt’ora, dal titolo “Da-da-un-pa” seguita nel 1965 da “La notte è piccola”. Non mancano i loro ruoli nell’ambito teatrale e cinematografico che superano i limiti del piccolo schermo con i film “Il giovedì” di Dino Risi (1964) o “I complessi” con Alberto Sordi.
Dopo essere state parte fondamentale in “La prova del nove” e “Canzonissima”, negli Anni 70 partecipano al programma condotto da Mina e Raffaella Carrà intitolato “Milleluci”. Famose anche per la loro comparizione sulla copertina di Playboy, che registra record di vendite, nel decennio successivo si propongono come conduttrici per programmi come “Buonasera con…”, “Al Paradise” e “La fabbrica dei sogni”. I loro ultimi impegni sono nel 2011, con il musical “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” e la loro apparizione nella seconda serata del Festival di Sanremo 2014.
La loro vita privata non è segnata da matrimoni e figli. Storiche relazioni parlano dei legami di Alice con Marcel Amont e Enrico Maria Salerno, mentre la stampa ricorda le vicende amorose di Ellen, in una relazione con Umberto Orsini e un flirt con Burt Lancaste. Stabilitesi nel 1986 in due appartamenti comunicanti in Germania, mantengono un solido legame per tutta la loro vita, restando inseparabili.
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