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Un quartiere di robot e umani

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Un nuovo esperimento allarga gli orizzonti della ricerca tecnologica. L’intelligenza artificiale amplifica il suo campo d’azione, stavolta ponendosi fisicamente accanto all’essere umano: il nuovo esperimento nella Cina continentale meridionale, nella città di Shenzhen nel Guangdong, mira a creare degli spazi di condivisione tra robot e popolazione, formando i primi quartieri ibridi al mondo.

Non si tratta di una scena di un film futurista, utopico o distopico che si intenda, dove prodotti dell’intelligenza artificiale convivono efficientemente con l’uomo, frequentando gli stessi luoghi, partecipando agli eventi mondani, mantenendo dialoghi o spostandosi comodamente per la città. Ora, un laboratorio di sviluppatori cinesi vuole rendere quella che poteva essere considerata una fantasia non più così lontana dalla realtà.

Un esperimento futurista

Un gruppo di studiosi alla conferenza Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area Artificial Intelligence and Robotics Industry Conference ha presentato il suo progetto innovativo volto a realizzare aree “robot-friendly” per testare l’intelligenza artificiale agentica, cioè capace di possedere una propria autonomia, come i robot umanoidi, per osservare le loro azioni e la loro utilità se posti di fronte a situazioni comuni, tipiche di una metropoli dinamica ed efficiente. Un modo, soprattutto, per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie.

L’obiettivo è porre le creature in un contesto il più reale possibile con i sistemi di uso quotidiano per la società, come un semplice attraversamento pedonale, per innescare un meccanismo di registrazione della situazione con conseguente elaborazione della soluzione, arrivando quindi ad una reazione di risposta, in maniera totalmente autonoma, da parte delle macchine.

IA e robot umanoidi

Si tratta di un progetto chiamato nello specifico “Guangdong Embodied Intelligence Training Ground 1+1+N“. È stato ideato come centro di addestramento, per automi guidati dall’intelligenza artificiale, che supportati da un centro di gestione e coordinamento, vengono poi messi alla prova nella zona dimostrativa: il quartiere di Shenzhen, sperando inoltre che una visione pratica dell’uso delle suddette tecnologie incrementi le possibilità di queste sul mercato.

La provincia del Guangdong, luogo della ricerca, è nota ospitare nella sua area numerose fabbriche specializzate nel campo dell’informatica, responsabili di soddisfare da anni gran parte del bisogno di androidi del Paese, tra cui robot industriali (di cui la provincia fornisce il 40% della merce utilizzata attualmente) e robot di servizio (occupanti l’80% della fornitura). Grossi volumi di produzione con vendite che si espandono oltre le milioni di unità, con un andamento della domanda crescente, definendo la redditività nonché l’offerta vantaggiosa del territorio del Guangdong, ormai riconosciuto come polo tecnologico e industriale a livello internazionale.

Un mercato in crescita

Guangdong Embodied Intelligence Training Ground 1+1+N” è un progetto che si occupa di garantire una preparazione completa, atta a fornire robot esperti, per cominciare a sopperire alla problematica, ormai diffusa, e attualmente in crescita, della carenza di manodopera adeguata, che al momento non presenta margini di miglioramento se relazionata anche con i dati relativi all’eta media della popolazione del Paese, che riportano parametri negativi con cifre sempre più grandi. Per queste caratteristiche è conseguentemente declarata una maggiore richiesta di lavoratori, registrata in particolare nei settori di produzione, sicurezza, assistenza sociale e logistica urbana, nei quali queste nuove tecnologie sembrano programmate per inserirsi.

La Cina vuole così promuovere il proprio nome nel settore della robotica e dell’IA, facendo prendere forma ad una propria visione, ben precisa, del possibile impiego di questo strumento, che considerato l’ultima frontiera del progresso, è anche un’innovazione protagonista di un mercato fiorente e in crescita, in cui diventa essenziale, per generare concorrenza, avere dei punti di forza in grado di differenziare il proprio organismo dalla presenza che al momento sembra guidare il mercato, gli Stati Uniti.

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