Non sarebbero le Olimpiadi se non ci fosse già una polemica: al centro delle critiche, dopo i primi giorni di gara, le medaglie dei vincitori. Secondo i primi report, gli allori sarebbero in condizioni pessime, tanto da rompersi in pochi giorni.
Lo ha denunciato sui social Breezy Johnson, che dopo aver vinto l’oro nella discesa ha visto il suo premio rompersi durante i festeggiamenti. “Non saltate se avete la medaglia”, si era affrettata a consigliare ai colleghi tramite i suoi account social.
Purtroppo, però, non è un caso isolato. Anche Lucia Dalmasso ha dovuto contattare l’organizzazione per riparare il suo bronzo. Come riporta Adnkronos, tra le medaglie “difettose” ci sono anche l’argento di Alysa Liu ne pattinaggio artistico, quello di Ebba Andersson nel fondo e il bronzo di Justus Strelow nel biathlon.
“Stiamo cercando di capire se esiste un problema”, ha dichiarato Andrea Francisi, chief officer delle operazioni dei Giochi di Milano Cortina 2026. Le medaglie sembrerebbero avere un problema con il laccio.
Certo, le medaglie sono l’effigie del trionfo di un atleta, ma sui social e sul web molti utenti e appassionati chiedono quale sia il valore effettivo degli allori. “Se fanno polemica per quel pezzo di metallo, vuol dire che vale più di quanto non dicano”, tuona una utente francese su X.
Non è un segreto, in realtà, che i comitati olimpici nazionali offrano premi ai propri atleti medagliati, anche se questi ultimi non devono consegnare le medaglie, che rimangono comunque in loro possesso. Per gli olimpionici, però, oltre alla gloria sempiterna del successo, c’è anche il ricordo rappresentato dal trofeo. Un alloro è, comunque, un’effigie che resta a imperitura memoria della vittoria e del traguardo. Per questo, vederlo rompersi dopo appena poche ore, non è piacevole. Né per gli atleti, né tantomeno per gli organizzatori, che già stanno lavorando per riparare questo laccetto della discordia.
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