Ha qualcosa di incredibile quello che è successo nelle ultime ore al board della CAF, dove un clamoroso verdetto ha ribaltato il risultato dell’ultima Coppa d’Africa. Vi avevamo parlato del caos nella Finale del 18 gennaio scorso, e 57 giorni sono passati dal fischio finale dei tempi supplementari di Marocco-Senegal. La CAF ha deciso di ribaltare la decisione che aveva preso già il 28 gennaio. All’epoca, nonostante le proteste e persino la proposta di rigiocare la partita, il board aveva comminato “solo” squalifiche e multe a senegalesi e marocchini.
Ora il clamoroso verdetto che ribalta tutto e, purtroppo, fa ripartire polemiche che sembravano sopite. Sono moltissime le critiche mosse verso la CAF, perché il caos della finale già aveva sconcertato il popolo degli appassionati calcistici, africani e non solo.
Ora la vicenda finirà al TAS di Losanna, in Svizzera, che per ultimo si pronuncerà in merito alla vicenda. Al momento è il Marocco il nuovo Re dell’Africa calcistica. Una decisione che cancella il rigore di Brahim Diaz, che molti pensavano aver sbagliato di proposito. E anche il gol vittoria meraviglioso di Gueye, oltre alle emozioni epiche degli ultimi minuti di partita.
Effettivamente, di fronte a questo clamoroso verdetto è palese che nessuno vince e nessuno perde. Tutti gli amanti del calcio saranno felici di veder tornare il sorriso sul volto del fantasista marocchino del Real Madrid, che ha sofferto molto per l’errore dagli 11 metri. E tutti, ugualmente, rimarranno sorpresi dal dover prendere consapevolezza di aver assistito a una non-finale.
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