Una nuova sfilata del brand di Armani ancora una volta riesce ad incantare tutta Brera, ma stavolta si respira un’aria diversa. Un cortile illuminato da splendide lanterne per aprire le danze all’ultima collezione di capolavori realizzata da Giorgio Armani, pilastro del mondo della moda.
Ritorni, l’ultima collezione del re
La sfilata di Armani si è svolta in un’atmosfera di commozione e nostalgia per il re Giorgio, scomparso di recente. Nel teatro di via Bergognone ha sfilato tutta l’eleganza e la grazia dell’ultima collezione primavera-estate 2026, Ritorni. “Un sentimento mutevole che si porta con sé tornando in città dopo un viaggio”, spiega la maison. L’impronta lasciata da Giorgio Armani nella moda è un mix di colori neutri e forme leggere, per ricordare l’Africa e le tonalità del deserto.
Spolverini ampi, tuniche arricchite da cinture di cuoio sulla vita, completi da esploratore, gilet ricamati tono su tono e mini pochette trasformate in accessori etnici. I colori variano dal beige ad altri che omaggiano l’Estremo Oriente, con mini abiti fermati in vita da obi. La sfilata va a concludersi con pantaloni e gilet in nylon nero, accompagnati da t-shirt trasparenti ricoperte di paillettes.
L’omaggio ad Armani
Il momento più commovente è arrivato alla fine dell’evento. Di solito, alla fine di ogni sfilata, le luci si abbassano per l’entrata in passerella di Giorgio Armani. Questa volta, invece, le modelle hanno reso omaggio allo stilista con un gesto che ha commosso il pubblico: tutte quante hanno ripercorso la passerella battendo le mani. Tra il pubblico, Andrea Camerana, nipote dello stilista, ei manager del gruppo non hanno saputo trattenere la loro emozione nel vedere quel gesto. Solo alla fine, la nipote Silvana si è affacciata per ringraziare i presenti del calore e l’affetto dimostrato. Un evento splendido e affascinante, ma non sarà più lo stesso senza la presenza di Giorgio Armani.
Lascia un commento