Black Friday
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Black Friday: alle origini di un fenomeno mondiale

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Nato negli Stati Uniti negli Anni 50, il Black Friday ha ormai conquistato tutto il mondo. Un evento commerciale che permette a negozi e grandi catene di ottenere enormi introiti. I clienti cominciano a fare le compere natalizie, grazie a grandi sconti e offerte (invero, sempre meno allettanti).

Leggenda vuole, infatti, che il termine fosse stato coniato a Philadelphia negli Anni 60 dalla polizia. Black Friday, “Venerdì Nero”, per il traffico intenso che paralizzava la città e gli incidenti che accadevano tra gli avventori delle grandi catene commerciali. Lunghe file, fin dalle prime luci dell’alba, lastre di ghiaccio sulle strade di freddo cemento, nervosismo e agitazione per provare a prendere questo o quell’articolo.

Con l’espansione dell’elettronica, con computer e console di videogame, il Black Friday divenne un peculiare spettacolo mediatico. Le immagini delle lunghe file notturne che seguivano la cena del Ringraziamento, infatti, facevano rapidamente il giro del globo, invadendo telegiornali e, in seguito, portali informatici.

Il Black Friday come label

Gli Americani, sempre molto attenti al marketing, capirono immediatamente che quel marchio sarebbe potuto essere vincente. Fu così che il venerdì nero in cui milioni di persone mettevano a rischio la propria incolumità per una TV, una PlayStation o persino dei giocattoli per i bambini, divenne un’etichetta commerciale. 

Oggi, gli sconti del Black Friday riempiono le vetrine e i portali telematici di e-commerce di tutto il mondo. E non solo all’indomani del Thanksgiving. In Europa, in Asia e in Oceania, infatti, gli sconti iniziano già nei primi giorni di novembre. Per molti Stati, nei quali non si festeggia il Natale, è un’occasione ottima per svuotare i magazzini di negozi e grandi catene, e permettere di ottenere grandi profitti.

Sconti e riscontri

Questi introiti, negli Anni 80, portarono alcuni giornalisti a pensare che “Black” fosse usato per il passaggio dal “rosso” al “nero” nei libri mastri dei commercianti. Nonostante i grandi sconti, infatti, i negozi avevano un grande ritorno pubblicitario, tanto da fare a gara a chi decurtava il 50, il 60 o il 70 percento su questo o quell’elettrodomestico. 

Ora, con il monopolio dei grandi siti di e-commerce, trovare sconti così importanti sembra impossibile. Ma resta un modo piuttosto valido per fare pubblicità, soprattutto per aziende emergenti. 

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Articoli scritti
Andrea Lambertucci

Professore di Italiano e Storia presso le classi della Sezione Moda dell'Istituto Alberti. Eterno sognatore, inevitabilmente curioso. Appassionato di cinema, sport, viaggi e videogiochi. So fin troppo bene di non sapere.

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