Dopo la Dieta Mediterranea e l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, la Cucina Italiana entra a far parte del Patrimonio Intangibile dell’Umanità dell’UNESCO. Un traguardo importantissimo per l’Italia, che arriva così a 21 patrimoni immateriali, aggiungendo un tratto culturale fondamentale alla lista dei beni da preservare e salvaguardare.
Un’unione variegata ed eterogenea di tradizioni regionali e piatti locali. La cucina italiana non è però solamente ricette e manicaretti: ne fanno parte soprattutto gli ingredienti.
Colture, allevamenti, itticolture, prodotti D.O.C., D.O.P. e veri simboli dell’italianità nel mondo, come il Parmigiano o l’olio extravergine d’oliva. E poi ancora i vini, i pani e la moltitudine di formati di pasta che accompagna pranzi e cene del Belpaese.
“Un risultato che ci inorgoglisce” ha commentato la Premier Giorgia Meloni, complimentandosi con il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “La cucina italiana è il nostro ambasciatore più formidabile. Accompagna il turismo e arricchisce l’offerta culturale italiana”.
Un traguardo storico, perche quella italiana è la prima cucina introdotta nella sua interezza all’interno dei Patrimoni Immateriali UNESCO. E ora la speranza è che, grazie a questo riconoscimento, molte eccellenze gastronomiche nostrane vengano maggiormente tutelate nel mondo. Evitando copie e prodotti di contraffazione, che ne minano la qualità e producono danni economici enormi per il Sistema Italia.
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