Epifania
AttualitàCultura & SpettacoloCuriosità

Epifania o Befana? Cosa si festeggia il 6 gennaio

Condividi
Condividi

Il 6 gennaio moltissimi bambini attendono l’arrivo della Befana, ma il calendario indica che si festeggia l’Epifania. Una parola greca che significa “manifestazione del divino presso gli uomini”, e che nel caso cristiano indica la rivelazione ai tre Re Magi di Gesù Bambino quanto parte della Trinità. In realtà, la Befana prende il nome proprio dalla storpiatura lessicale della parola “epifania”, anche se assume tratti folkloristici del tutto autonomi.

I Magi

Nel Vangelo di Matteo si racconta la storia della venuta dei Magi (magoi, in greco) a Gerusalemme. Erano giunti da un paese lontano per onorare con doni il nuovo Re, la cui nascita gli era stata annunciata dal sorgere di una stella. Involontariamente, innescano la preoccupazione di Erode, che gli chiederà di informarlo del bambino al loro ritorno da Betlemme.

I Magi si recano quindi presso la capanna dove risiede temporaneamente la Sacra Famiglia, e qui trovano Giuseppe, ma soprattutto Maria e Gesù. Adorano il bambino, che si rivela come Dio incarnato, e gli donano oro, incenso e mirra. Ma non tornano da Erode, perché un sogno premonitore li avverte delle intenzioni omicide del Re. Questo porterà Erode a scatenare su Betlemme e sul territorio limitrofo la Strage degli Innocenti, uccidendo tutti i bambini di età inferiore ai due anni. Anche Giuseppe, in sogno, viene a conoscenza della furia di Erode, e scappa in Egitto con la sua famiglia.

Mai nella Bibbia viene specificato che i Magi fossero tre, né i loro nomi. La tradizione successiva li descriverà come tre sapienti dell’Oriente, astrologi e saggi conoscitori del cielo e dei misteri, che compresero immediatamente il segnale offertogli dalla stella. Non solo, vennero chiamati Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, e la tradizione bizantina li descrisse come le età dell’uomo (un giovane, un adulto e un anziano).

Probabilmente, secondo alcuni studiosi, è un episodio midrashico, che vuole ricreare fin dalla nascita di Gesù ciò che succederà nel corso della sua vita. Respinto, rifiutato, temuto e infine ucciso dal potere politico e religioso, ma accolto, amato e venerato dagli altri, dagli stranieri, dagli umili e dagli ultimi (i magi, sicuramente non dei Re, erano visti di cattivo occhio all’epoca, perché seguaci della magia).

Epifania e El Dia de los Reyes Magos

In Spagna e in America Latina, il 6 gennaio si festeggia El Dia de los Reyes Magos. Una festa molto sentita, perché moltissimi bambini scarta i regali proprio in questa occasione. Alcuni festeggiano regalando ai bambini un regalo singolo, altri con tre doni, per richiamare il racconto biblico.

Solitamente, il 5 gennaio si tengono sfilate di carri (Cabalgatas) in cui i bambini ricevono dai Re Magi dolci e leccornie, offrendo a loro volta indumenti vecchi e altre offerte. La mattina del 6 gennaio, in cambio delle loro piccole offerte, i Magi donano ai bambini i regali.

Famosa è la tradizione del Roscón de Reyes, che prevede che diversi bambini mangino la stessa torta. Chi di loro troverà il piccolo oggetto nascosto all’interno sarà il più fortunato e, in alcuni casi, potrà ricevere un regalo in più.

La Befana

Similmente, in Italia il 6 gennaio si aspetta l’arrivo della Befana. Una strega che porta doni ai bambini, del tutto simile a Babbo Natale, ma più legata ai dolci (per i bambini buoni) e al carbone (per i più cattivi).

Trae le sue origini da riti pagani diffusi in tutta la penisola già nell’antichità, ma è stata a lungo osteggiata dalla Chiesa per la sua figura controversa. Per unire sacro e profano, una leggenda narra che i Magi avessero chiesto a una vecchia signora le indicazioni per giungere alla capanna della Sacra Famiglia, invitandola a recarsi con loro dal bambino divino. La donna si pentì presto del rifiuto, quindi riempì un sacco con alcuni doni e, non trovando più i Magi, né la capanna di Gesù, girò per tutte le case e donò regali a tutti i bambini.

Essendo una festa popolare, ogni regione, provincia e persino città o paesino celebra la Befana a modo proprio. Alcuni, come ad Urbania, creano una dimora per la vecchia strega, mentre in Liguria si festeggia la Bazara (con differenze rispetto alla celebrazione tradizionale italiana).

Un tempo, inoltre, soprattutto a Roma e in altre metropoli, si era soliti festeggiare la Befana del Vigile Urbano. Gli automobilisti lasciavano piccoli regali intorno alle piazzole del pizzardone. Con l’avvento dei semafori, però, questa tradizione scomparve progressivamente.

Condividi
Articoli scritti
La Redazione

Articoli che non hanno un autore, perché sono l'espressione dell'intera redazione del nostro giornale. Chiunque, all'Alberti, può sedersi sulla sedia del redattore. Il prossimo sarai tu?

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I nostri social

Notizie dall'Istituto Alberti

EventiNotizie dall'Istituto Alberti

Leon Battista Alberti Open Day 24 gennaio

Oggi 24 gennaio, l’istituto Leon Battista Alberti ha terminato la stagione degli Open Day per questo anno scolastico con l’ultimo evento della scuola,...

Articoli correlati
pitture rupestri
AttualitàCuriosità

In Indonesia scoperta la pittura rupestre più antica della storia

Alcune mani dalle forme particolari, nella grotta di Liang Metanduno dell’isola di...

Cultura & SpettacoloCuriositàFumetti & Manga

TOP 10 migliori fumetti da leggere e rileggere

I fumetti sono quelli che hanno accompagnato ognuno di noi nel percorso...

Il Signore degli Anelli
CuriositàLeggi. Ascolta. Guarda. Gioca.TecnologiaVideogiochi

Il Signore degli Anelli: il nuovo videogioco

Un nuovo videogioco ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli è in...

Coppa d'Africa
AttualitàCalcioSport

Caos nella finale della Coppa d’Africa

A due giorni dalla finale della Coppa d’Africa, il mondo continua a...