I Giochi di Milano e Cortina 2026 portano un nuovo record di medaglie per l’Italia. Mai, nelle precedenti ventiquattro edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, infatti, gli Azzurri avevano superato quota 18 medaglie. Ma grazie alle imprese di domenica 15 febbraio, con gli ori di Lisa Vittozzi nel biathlon e l’immensa Federica Brignone nel gigante, la spedizione italiana ha segnato un nuovo primato.
Che sia un momento di grande splendore per lo sport italiano è un dato di fatto. Sinner fa sognare gli appassionati di tennis, e anche a Parigi la spedizione Azzurra ha segnato un nuovo record di medaglie. Molti vedono in questo successo il merito a Giovanni Malagò e ai dodici anni di lavoro che hanno rinnovato e rinfrescato l’intera struttura sportiva del CONI. Altri, invece, sottolineano l’importanza di aver creato un sistema sportivo credibile che andasse oltre il calcio.
Il record di medaglie di questa XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali arriva con un’immagine poetica e suggestiva. Infatti, mentre risuona l’Inno di Mameli per il primo posto di una incredibile Federica Brignone, a Lago di Tesero arriva al traguardo Lisa Vittozzi, per uno storico primo oro azzurro nel biathlon.
La sciatrice ha suggellato il successo del Super-G con un secondo oro. Oro che le è valso l’inchino da parte delle rivali, la svedese Hector e la norvegese Stjernesund, entrambe argento con un ritardo di 0.62 rispetto all’italiana. Menzione d’onore per Lara Della Mea, quarta con un distacco di appena cinque centesimi rispetto alle due scandinave.
Ha invece dominato la sua prova Lisa Vittozzi, che porta il primo storico successo al biathlon italiano, con una prestazione perfetta al poligono (20/20). In mattinata, il bronzo della staffetta maschile del fondo, composta Elia Barp, Federico Pellegrino, Davide Graz e Martino Carollo. Infine, a completare la domenica di successi, l’argento nella prova mista di snowboard cross di Lorenzo Sommariva e Michela Moioli. Argento che permette di raggiungere quota 22 medaglie.
Nei prossimi giorni, l’obiettivo è quello di mantenere il ritmo di più di due medaglie al giorno. Ovviamente, questa XXV Olimpiade Invernale resterà nel cuore degli Azzurri a lungo, come Lillehammer 1994. Almeno, fino al prossimo record.
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