La due giorni di Champions League è ormai alle spalle e i risultati non sorridono alle italiane: Inter e Juventus sono fuori, mentre l’Atalanta supera all’ultimo secondo il Borussia Dortmund. Un esito che in pochi avrebbero potuto pronosticare alla vigilia, ma che certifica le difficoltà del nostro campionato e del nostro sistema calcio.
Dopo la sconfitta per 3-1 dell’andata in Norvegia, l’Inter avrebbe dovuto battere a San Siro il Bodo/Glimt con almeno tre reti di scarto, per evitare i supplementari. Nelle logiche del calcio, i Nerazzurri avrebbero dovuto avere vita facile contro una compagine del Circolo Polare Artico, ma ormai la geografia del pallone è rivoluzionata. Il Bodo, che solo lo scorso anno superava la Lazio ai rigori all’Olimpico, riesce nell’impresa di battere l’Inter anche al ritorno, fuori casa. 1-2 al Meazza, per un totale di 5-2 in appena otto giorni alla Beneamata, che sta dominando la Serie A.
Inter e Juventus, normalmente rivali, sono accomunate dalla delusione dell’inattesa eliminazione dai Playoff di Champions League. I Bianconeri sfiorano l’impresa di ribaltare il pesantissimo 5-2 dell’andata. Nonostante l’inferiorità numerica per tutta la seconda frazione. Anzi, al 90esimo vanno vicini al gol del 4-0, che li avrebbe qualificati al sorteggio di venerdì di Nyon. Finisce 3-2 dopo i tempi supplementari, con le reti di Osimhen e Yilmaz per i turchi, che frenano la corsa della squadra di Spalletti.
L’unica a sorridere è l’Atalanta di Palladino, autrice di una prestazione gagliarda al Gewiss Stadium, con cui supera 4-1 il Borussia Dortmund, ribaltando il 2-0 dell’andata. Dopo il 3-0 di Pasalic, però, la Dea aveva dovuto subire il ritorno del BVB, con il gran gol di Adeyemi. Ma proprio al 94esimo, sull’ultimo pallone dei tempi regolamentari Bensebaini calcia il volto di Krstovic: rigore ed espulsione. Samardzic spara all’incrocio dei pali il gol che porta l’Atalanta tra le migliori 16 d’Europa. Venerdì a Nyon si scoprirà chi, tra Bayern Monaco e Arsenal, sarà l’avversario dei bergamaschi.
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